• Non ammissioni 2025/2026: gli ultimi decreti cautelari
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Esame di Stato: il TAR Sardegna ammette con riserva una candidata alle prove scritte

Con decreto cautelare monocratico del 16 giugno 2026, il TAR Sardegna, Sezione Prima, ha accolto l’istanza urgente proposta nell’interesse di una studentessa non ammessa all’Esame di Stato per l’anno scolastico 2025/2026, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Giuseppe Gallenca, Davide Gallenca e Stefano Callà.

Il ricorso aveva ad oggetto l’impugnazione della delibera del Consiglio di Classe dell’I.I.S. Liceo G.M. Dettori – L.A.F. De André di Olbia, con cui la ricorrente era stata dichiarata non ammessa all’Esame di Stato, nonché del Verbale Preliminare del 18 maggio 2026 e di ogni altro atto presupposto.

La domanda cautelare è stata proposta ai sensi dell’art. 56 del codice del processo amministrativo, in ragione dell’estrema urgenza determinata dall’imminente avvio degli esami di maturità.

Il TAR ha rilevato che l’inizio delle prove scritte era previsto per il 18 giugno 2026, mentre la prima camera di consiglio utile per la trattazione collegiale dell’istanza, tenuto conto delle date di notifica e deposito del ricorso, risultava calendarizzata soltanto per il 15 luglio 2026.

In tale contesto, il Presidente ha ritenuto che l’esclusione della ricorrente fosse suscettibile di integrare i presupposti di estrema gravità e urgenza previsti dall’art. 56 c.p.a., disponendo quindi l’ammissione con riserva alle sole prove scritte degli Esami di Stato.

Il decreto precisa che la misura è stata adottata al fine di preservare la posizione della studentessa e garantire l’effettività della tutela giurisdizionale, evitando che il decorso del tempo rendesse inutile la successiva valutazione collegiale.

Il TAR ha tuttavia circoscritto la misura cautelare alle sole prove scritte. La limitazione è stata motivata dall’esigenza di garantire l’esame collegiale della domanda cautelare ed evitare il consolidarsi di posizioni per effetto del superamento degli esami, considerato che il deposito del ricorso era avvenuto alla vigilia delle prove.

Pertanto, l’eventuale ammissione alla prova orale è stata espressamente rimessa all’esito della successiva delibazione collegiale dell’istanza cautelare.

Per tali ragioni, il TAR Sardegna ha accolto l’istanza di misure monocratiche cautelari ai soli fini dell’ammissione con riserva della ricorrente alle prove scritte degli esami di maturità, fissando la camera di consiglio per il 15 luglio 2026.

Il provvedimento conferma, ancora una volta, la funzione essenziale della tutela cautelare urgente nel contenzioso scolastico. Quando gli Esami di Stato sono imminenti, il fattore temporale diventa decisivo: l’attesa della decisione collegiale può infatti determinare un pregiudizio non più utilmente rimediabile, incidendo direttamente sul diritto dello studente a vedere esaminata la propria posizione prima che l’anno scolastico produca effetti irreversibili.

L’ammissione con riserva non costituisce una decisione definitiva sul merito del ricorso, ma rappresenta uno strumento processuale volto a mantenere integra la posizione della studentessa fino alla valutazione collegiale del giudice amministrativo.

La decisione del TAR Sardegna si inserisce nel solco dei provvedimenti cautelari adottati in materia di Esami di Stato, nei quali l’effettività della tutela giurisdizionale impone un intervento tempestivo, calibrato e proporzionato rispetto al calendario scolastico e alla gravità degli effetti prodotti dalla non ammissione.