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Ricorso Risarcimento abusiva reiterazione contratti a termine

Ricorso per ottenere il risarcimento del danno per l'abusiva reiterazione dei contratti a termine oltre 36 mesi.

Una recente sentenza risarcisce di oltre 50.000 euro una precaria che ha presentato ricorso a seguito della ripetuta stipula di contratti a termine, in violazione della normativa vigente che prevede concorsi con cadenza triennale.

Il Giudice del Lavoro, richiamando la costante giurisprudenza della Corte di Giustizia europea in materia di abuso nella contrattazione a termine – sancito dall’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato del 1999 – ha riconosciuto l’abuso contrattuale, esonerando la ricorrente dall’onere di dimostrare il concreto pregiudizio subìto.

L’Amministrazione è stata condannata al risarcimento di oltre 50.000 euro.

Destinatari

Docenti supplenti
Educatori supplenti
ATA precari

Requisiti

Il ricorso è rivolto ai docenti – educatori o ATA di ruolo o precari che hanno svolto, durante il periodo di precariato, almeno 36 mesi di servizio nella scuola pubblica su posti vacanti e disponibili e quindi che hanno avuto supplenze al 30 giugno o al 31 agosto.

Finalità

Il ricorso ha lo scopo di ottenere il risarcimento del danno per l’abusiva reiterazione dei contratti a termine oltre 36 mesi.

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