La prova del 20 novembre 2025, primo appello del cosiddetto “semestre filtro” per l’ammissione a Medicina e Chirurgia, e la successiva prova del 10 dicembre 2025, hanno registrato in numerose sedi episodi tali da compromettere la parità di trattamento tra i candidati: uso non controllato di dispositivi elettronici, diffusione dei quesiti durante lo svolgimento, vigilanza non uniforme e controlli discontinui tra un’aula e l’altra.
Molti studenti, pur preparati e meritevoli, hanno immediatamente percepito una condizione di disparità concreta, idonea a incidere in modo determinante sul punteggio finale e, di conseguenza, sulla collocazione nelle graduatorie.
Oggi, con la prossima pubblicazione delle graduatorie dell’8 gennaio, l’avvio delle procedure di ammissione, le immatricolazioni e gli eventuali scorrimenti, diventa essenziale valutare tempestivamente le irregolarità subite: in questa fase, infatti, la tutela giuridica individuale rappresenta uno strumento serio e concreto per far valere i propri diritti prima che la situazione venga definitivamente cristallizzata.
Non si tratta di un’azione collettiva né di una mera adesione a ricorsi di massa: la nostra impostazione prevede un ricorso per ogni singolo studente, calibrato sulla sua specifica situazione d’esame (20 novembre e/o 10 dicembre), sulla sede, sulla posizione in graduatoria e sugli elementi di prova disponibili.
Questo approccio consente:
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una valutazione personalizzata gratuita delle irregolarità subite;
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la predisposizione di strategie mirate, differenziate in base alla sede d’esame e alle concrete modalità di vigilanza e controllo;
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una maggiore efficacia in giudizio, perché fondata su fatti individuali documentati, non su presunzioni generiche;
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il rispetto dei principi fissati dal giudice amministrativo in materia di accesso ai corsi universitari a numero programmato.
In altre parole: non un ricorso copia-incolla, ma una difesa costruita sul singolo studente, nella fase decisiva che precede ammissione e immatricolazione.
Destinatari
Il ricorso è rivolto agli studenti che hanno sostenuto il test di Medicina del 20 novembre 2025, che non sono collocati in posizione utile in graduatoria o che hanno riscontrato o verificato irregolarità.
Requisiti
Per procedere all’analisi e alla valutazione di fattibilità è necessario che lo studente:
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abbia effettivamente sostenuto la prova del 20 novembre 2025 e/o del 10 dicembre 2025;
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sia in grado di fornire (anche successivamente, tramite accesso agli atti) gli elementi minimi relativi a:
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sede e aula di svolgimento,
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orario e modalità della prova,
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eventuali anomalie riscontrate (vigilanza discontinua, dispositivi elettronici, comunicazioni indebite, irregolarità nelle procedure);
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disponga di almeno un principio di prova o di riscontro oggettivo, ad esempio:
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segnalazioni circostanziate,
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testimonianze concordanti,
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video/immagini/cronache locali,
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incongruenze organizzative note e documentabili.
Finalità
L’azione giudiziaria ha lo scopo di ottenere una tutela effettiva e personalizzata del singolo studente, mirando a:
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accertare e far dichiarare le irregolarità verificatesi durante la prova del 20 novembre e/o del 10 dicembre;
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dimostrare l’avvenuta lesione della parità di trattamento tra candidati;
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ottenere i provvedimenti necessari a rimuovere gli effetti pregiudizievoli, con particolare riferimento a:
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graduatoria del 8 gennaio,
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ammissione,
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immatricolazione,
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eventuali scorrimenti;
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e, nei casi consentiti, richiedere:
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misure cautelari urgenti (quando la situazione lo imponga e vi siano i presupposti),
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ammissione con riserva,
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ovvero ogni altra misura idonea a tutelare la posizione dello studente in modo tempestivo ed efficace.
Scrivici ed esponi il tuo caso, ti risponderemo in giornata.
La compilazione del form consente di individuare agilmente i punti fondamentali della questione e permette al nostro team di cominciare a stilare una pianificazione per la risoluzione concreta del caso.